Così in cielo così in terra

La relazione tra singolo ed infinito, che spesso viene tirata in ballo per poter spiegare l’esistenza individuale, come se questa fosse la naturale contrapposizione della prima, in verità è solo un concetto duale, potentissimo a livello mentale – ma solo un concetto. Ogni forma di esistenza ed espressione è una ed una con l’altra grazie all’unicità che le rende tutte possibili. L’infinito è unico così come lo è il particolare, ed ogni possibile forma intermedia. Al di là del contenuto è l’Unicità. Ciò spiega perché si parla di “individualizzazione” o “individuazione” che in verità sono la consapevolezza di ciò.

da Realizzazione

l’Esistenza senza essere qualcuno

Come tutte le manifestazioni anche la Coscienza è unica in quanto l’unico Essere possibile ed è illusione di Sé in quanto manifestazione di Sé.

In ultima considerazione, e come medesimo principio dei principi, così come l’Unico non è Coscienza, anche l’Unicità non è l’Unico ma è lo stato manifesto dell’Unico, l’infinita illusione dell’Esistenza senza essere qualcuno, che è solo pura Coscienza di Sé riferita al solo Sé e non a qualcuno o qualcosa. Nella Coscienza del Sé non c’è nessuno in particolare, non c’è un io, un tu, o chissà che. Tutto ciò è solo al livello della Coscienza.

La mente che è anche la vita stessa e l’energia vitale che viene anche usata ed indirizzata come forme di pensieri, vive l’esperienza del Conscio, ovvero essa vive l’esperienza dell’unità tra la Coscienza e le proprie manifestazioni. Va sottolineato che la mente non c’è a livello della Coscienza, essa è solo al livello delle energie, e quindi non c’è nemmeno un qualcuno mentale che ne faccia esperienza. L’esistenza è quindi a livello della Coscienza e l’esperienza dell’essere è solo a livello della mente, ossia nel mondo delle emozioni e dei pensieri.

L’Esistenza senza essere qualcuno sebbene possa sembrare un semplice gioco di parole è la condizione originaria da cui tutto proviene, che genera l’intera espressione, ed è anche lo stato, la prospettiva, del conscio maturo, dell’illuminato, del realizzato, dell’individualità infinita. Questi è consapevole totalmente che la coscienza di sé si riferisce al Sé e non ad un individuo, è consapevole che comunque anche la Coscienza come la stessa forma energetico-fisica che lo contraddistingue dalle altre è solo illusione, illusione dell’essere e della percezione.

Unicità della Coscienza

Che cosa significa?

– Che la Coscienza è una.

– Che si tratta della fondamentale manifestazione del Sé per cui tutto è.

– Che perciò si riferisce all’unico Sé

– Che è il solo testimone di tutte le proprie espressioni.

– Che ogni sua espressione è unica a sua volta poiché unica è la fonte e il modo di essere ed esistere.

– Che in tale unicità è già compreso anche quello che viene chiamato “senso di individualità ” o “senso di unicità'”.

–  Che il senso di individualità o unicità è  relativo solo nella mente duale ed inconsapevole, e che rimane tale sino a quando anche questa non matura e diviene uno con l’unicita’ infinita. Ciò vuol dire che l’individo matura sino a raggiungere e vivere il suo stato originario, che già è a livello della Coscienza, senza peraltro perdere la specificità della sua forma nel tempo spazio.

Coscienza e mente

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Non è possibile con la mente definire che cosa sia la Coscienza poiché la mente pensante non c’è più a tale livello, essa scompare quando tenta di raggiungerlo, e rimane pura e semplice energia vitale che scorre libera da ogni pensiero. La Coscienza è al di là della mente e la sua caratteristica fondamentale è Sapere del Sé, sapere di se stessa come coscienza e ovviamente sapere anche di tutte le sue espressioni, una delle quali è proprio quella della così detta “autocoscienza” dell’individuo. Questa auto-coscienza o coscienza individuale non è qualcosa di magico o particolare che si forma per chissà quale motivo o intenzione (ormai infinite sono tutte le teorie al riguardo) ma avviene spontaneamente poiché deriva proprio dal manifestarsi dell’unicità della Coscienza stessa come singolo corpo e come singola mente, e quindi come moltitudine di consci individuali (Coscienza-mente-corpo).

foto-conscio

La Coscienza è la fondamentale e primaria espressione del Sé. In quanto “manifestazione” è illusione, infinita illusione di essere del Sé. La Coscienza appartiene al Sé ed è quindi unica e lo rimane anche se i corpi e le menti in essa manifesti sono molteplici (tutti gli individui). La moltitudine di connessioni con ognuno dei corpi-mente crea l’impressione che esistano tante coscienze mentre invece nell’unica coscienza si forma l’illusione nell’Illusione di tanti consci individuali e di altrettante esperienze diverse della medesima coscienza di essere. La Coscienza condivide il proprio Sapere, che è Amore e Forza, con tutto il proprio esprimersi, nei limiti e nelle possibilità di ogni forma manifesta. Questo significa che il Sapere oltre a prendere forma di energia e di materia (l’Esistere tutto) prende anche forma di corpo e di mente. Il Conscio individuale (l’individuo) comincia a conoscere la mente e il suo corpo nel mondo, e questa conoscenza lo distrae dal vero Sapere della Coscienza che è già in lui e che può diventare anche un pensiero su cui meditare, ma tutto ciò dipende da individuo ad individuo.  

Folle

Folle puro. Contagiato irreversibilmente da un alto grado di indipendenza non conforme ad alcun modello filosofico, di pensiero, parola e azione preesistente, che la maggioranza invece tende ad emulare e prendere da altri o che nella migliore delle ipotesi ricava dallo studio di sé stessa. In poche parole, diverso dai diversi. Unico tra gli unici.

Sri Nisargadatta Maharaj

Understand that it is not the individual that has consciousness; it is the consciousness which assumes innumerable forms. That something which is born or which will die is purely imaginary. It is the child of a barren woman. In the absence of this basic concept ‘I am’, there is no thought, there is no consciousness.

“Sappi che non è l’individuo che ha la coscienza; è la coscienza che assume innumerevoli forme. Quel qualcosa che nasce o che muore è puramente immaginario. E’ il figlio di una donna sterile. In assenza di questo concetto di base ‘Io sono’, non c’è pensiero, non c’è coscienza.”

Sri Nisargadatta Maharaj