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Ho cercato di raccogliere molto sinteticamente la mia esperienza sulla “ricerca” nella realizzazione del SE’, non perché la mia sia meglio di altre ma per arricchire il ricercatore spirituale di un altro approccio, di un’altra esperienza, di un metodo diverso, poiché scoprire e realizzare la propria unicità è proprio ciò che ognuno in verità cerca e la base di ogni ricerca spirituale. Realizzare l’Unicità non significa realizzarsi solo dal punto di vista psico-materiale, il che è comunque importante, ma vuol dire  auto-realizzarsi completamente, andare oltre l’esperienza e lo sperimentabile. Ciò vuol dire realizzare la Coscienza del Sé, realizzare quel “chi” immutabile a cui la Coscienza si riferisce e non soffermarsi solamente al mutevole “cosa” la Coscienza è consapevole (corpo, mente, mondo, esistenza, cose, tempo, spazio, energie, ecc., ecc.,). Ma ciò che vuol dire? Per comprenderlo veramente è fondamentale scoprire che cos’è l’individuo che se lo chiede.

Caro lettore forse inizialmente ti sembrerà ovvio e scontato ciò che dico ma vorrei che riflettessi più profondamente sul fatto che qualsiasi stato dell’essere, che la caratteristica fondamentale delle cose, che qualsiasi momento e forma di espressione in sostanza, per poter essere ed esistere, deve essere assolutamente unica. Se così non fosse non potrebbe essere individuata, né dai sensi, né dalla Coscienza, né tanto meno potrebbe essere immaginata; non potrebbe individuarsi essa stessa, ossia non potrebbe nemmeno essere realizzata né tanto meno auto realizzarsi.

Quando ti trovi davanti a cose apparentemente “uguali” cerca di capire che in verità sono forme uniche. Sebbene queste possano sembrare identiche, il che è impossibile, differirebbero comunque nel loro unico ed irripetibile tempo spazio d’esistenza. Ogni espressione ha un suo tempo spazio specifico, non potrebbe essere altrimenti. Ciò significa che come è unico il finito nel tempo spazio lo è anche l’infinito. L’Unicità è sia indefinita possibilità che finita possibilità della particolarità.

Ma da dove viene questa Unicità? Te lo sei mai chiesto?

La Via dell’Unicità non è una nuova filosofia di vita, né un modo di pensare diverso o alternativo, ma è la “via” priva di tutti quei concetti religiosi e filosofici che normalmente sono intesi per “spirituali”.

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E’ la via priva di qualsivoglia ritualità e dogma i quali generalmente non fanno altro che ingabbiare il ricercatore nelle esperienze e soprattutto nelle idealizzazioni e concettualizzazioni altrui. Si tratta del sentiero, che per alcuni può diventare una scorciatoia, che conduce direttamente all’unica consapevolezza-coscienza dell’unico Sé.

In sostanza ciò di cui la Coscienza è fondamentalmente cosciente assieme comunque ad ogni altra cosa è l’unico Sé, essa si riferisce al Sé ed è per il Sé stesso la sua infinita consapevolezza di essere ed esistere (Amore) e potersi manifestare (il Potere). Il Sapere di Essere, l’Amore di Essere e il Potere di Essere sono UNO e sono le primarie ed indivisibili forme di Coscienza Superiore.

La mente è inconsapevole di tutto ciò. Pertanto la realizzazione dell’Unicità non e altro che la realizzazione, anche a livello mentale, della Coscienza infinita del Se’. Questa è il fondamento alla base di ogni eventuale verità spirituale, pratica, tecnica, filosofia e religione, che si è creata nel corso del tempo.

L’Unico Sé è l’unico che in realtà esiste. La sua fondamentale espressione è l’unicità della Coscienza di Sé. Caratteristica fondamentale della Coscienza è sapere del Sé e di sé, oltre che delle proprie espressioni. Essa esprime tutto ciò a sua volta in tutte le sue infinite forme possibili dell’essere e del non essere, le quali sono tutte assolutamente uniche, una delle quali è proprio quella della così detta auto-coscienza dell’individuo. L‘individualità è pertanto diretta espressione dell’unicità della Coscienza del Sé. Per l’individuo scoprire e percorrere la via dell’unicità è la strada “più semplice” per realizzarla. Ciò è alla portata di ogni individuo poiché non richiede nessun tipo di inclinazione o intelligenza specifica, se non quella di ascoltare quell’innata esigenza interiore di scoprire-realizzare se stesso. 

L’Unicità è lo stato manifesto dell’Unico Sé (Dio, l’Assoluto, il Supremo, ecc., chiamatelo come volete non è importante). Essa è la primaria ed ultima condizione di ogni manifestazione e quindi anche dell’essere, nonché la realizzazione stessa. La realizzazione piena dell’Unicità, e non la semplice intellettualizzazione che non porta a nulla se non a gonfiare l’ego di una nuova scoperta da sfoggiare, è sinonimo di individualità realizzata, di infinita individualità, di Sé manifesto come individuo.

 

Autorealizzazione

L’auto-realizzazione è di fatto un processo spontaneo, ostacolato solo dall’inconsapevolezza e dalle forme pensiero della mente. Si tratta del divenire consapevoli dell’Unità-Unione del Conscio individuale con la Coscienza – un processo che vede la mente diventare sempre più consapevole dell’unità, di cui è espressione e di cui fa parte, con la Coscienza. Una unità che non è mai cessata peraltro poiché è l’origine della stessa esistenza. La durata del processo e la modalità nel realizzarsi dipende da individuo a individuo. E’ un processo naturale che si manifesta come conseguenza all’unicità originale del Coscienza.

Questo processo può essere chiamato in svariati modi o essere attribuito a chissà quale evoluzione della forma dell’essere (su questo argomento esiste una svariata letteratura e molteplici sono le tradizioni religiose e filosofiche che ne parlano) ma comunque ciò che succede veramente e che accomuna ognuno di questi diversi approcci è che l’individuo (il Conscio) diviene completamente consapevole della Realizzazione “già” in essere e che quindi non c’è nulla da fare o da raggiungere per ottenerla se non quello di rendersene conto e di arrendersi ed abbandonarsi totalmente al fatto che essa è già. Solo la mente non lo sa e solo la mente può diventarne consapevole per essere uno con tale Verità.

L’auto-realizzazione dell’individuo (l’illuminazione, la maturazione del conscio, ecc.) non si limita a un processo intellettuale. Non si tratta di capire o di comprendere qualcosa che lo riguarda e memorizzarlo, anche se spesso la quasi totalità dei ricercatori rimane intrappolata a questo livello intellettuale.  L’auto-realizzazione è invero la cessazione del senso di separazione che vive illusoriamente l’individuo, poiché il conscio individuale è la stessa infinita Coscienza manifesta in una singola forma. La riuscita, le modalità e le tempistiche del processo variano da individuo a individuo proprio nel rispetto della sua unicità, il che significa che non c’è un individuo migliore di un’altro poiché ognuno è irripetibile e autentico.

L’individuo che supera il senso di separazione che ristagna nella mente  non rinuncia alla propria vita anzi, questa viene valorizzata al meglio. Egli vive consapevolmente l’unità e la particolarità essendo conscio costantemente dell’immutabile assoluto Sé (l’Unico, Dio, l’Origine, l’Assoluto, ecc.) e anche delle sue espressioni. Egli sa che la sola Realtà è l’immutabile  supremo Sé di cui ha sempre coscienza, mentre tutto il resto, compresa la stessa coscienza-realizzazione, è solo mutevole manifestazione (illusione).

L’Esistenza realizzata

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Qualsiasi cosa, per poter esistere, per poter essere individuata e per potersi individuare o individualizzare essa stessa deve essere unica. Esistenza realizzata dell’essere umano significa Unicità realizzata completamente che è sinonimo di realizzazione della Coscienza del SE’.

L’esistenza del singolo si può comprendere diventando consapevoli dell’Unicità e non certo comparando l’individuo a chissà cosa, che è solo dualità. E’ l’unicità della Coscienza del Sé l’origine di ogni cosa, e grazie ad essa tutto è unico e unico è tutto ciò che c’è, prima dell’inizio degli inizi, dopo la fine della fine. Unicità significa eterna Coscienza del Se’.