Rivolgendo la nostra attenzione al fatto “che qualsiasi cosa per esistere deve essere unica” si scopre immediatamente che “unica” è anche l’origine di tutto. Così facendo, e così meditando, risvegliamo in noi stessi la conoscenza e la consapevolezza sull’Unicità che, al di là del semplice concetto che può avere mille significati diversi, si rivela essere il comune denominatore dell’esistenza e di ogni possibile esistenza, di ogni forma ed espressione, e perciò anche di ogni cosiddetta via e ricerca spirituale.

“L’Unicità conduce direttamente all’Unico poiché dell’Unico è manifestazione.”

Sebbene questa “ovvietà” passi generalmente inosservata nella sua profondità, quando al contrario si cerca di comprenderla ci si accorge che le capacità cognitive non sono sufficienti: ci si scontra con i limiti della mente. Infatti, l’Unicità trascende la forma e le espressioni che essa stessa contiene e definisce, è perciò al di là della mente che si pone tutte queste domande e che asserisce tutte queste cose.

Poiché con la mente non si può trascendere la mente, l’individuo esausto del gioco mentale, ma sinceramente abbandonato in questa ricerca, scopre in se stesso che il riconoscere l’Unicità è il medesimo auto-riconoscersi, auto-realizzarsi, e scopre che tale potere e capacità sono manifesti in tutti i livelli dell’esistere, non solo quindi a livello mentale e fisico, non solo a livello energetico e materiale dell’esistere, ma anche in uno trascendente, dove però accedendovi si scompare nell’Essere. L’Unicità dell’essere infatti trascende ogni dualità, anche quella di infinito-individuale, di Dio e creatura, che sono normalmente usati per spiegare l’esistenza tutta e quella individuale.

Il processo del riconoscere l’Unicità è il medesimo processo dell’auto-riconoscersi, dell’auto-realizzarsi; è ciò che si manifesta come mente-corpo ma che è anche ciò che tutto trascende. Tale consapevolezza non è però il traguardo della cosiddetta ricerca interiore, deve sfociare spontaneamente nell’unica origine ed essenza vera, dove però non c’è ricercatore né ricerca, dove non c’è assolutamente nessuno, dove non c’è nessun dove, nessun quando e nessun perché, in cui c’è semplicemente il Conscio nell’indefinibile stato senza Stato dell’Esserlo e del Manifestarlo.

Unicità è sinonimo di coscienza dell’Unico, dell’unico Sé che è ed esiste in realtà.