Con questo sito intendo suggerire al ricercatore attento un approccio  del tutto intuitivo e semplice all’auto-indagine per la realizzazione del Sé (autorealizzazione). A differenza di ogni altro metodo questo non abbisogna di ricercate conoscenze o sensibilità e nemmeno di spiccate facoltà (normali o paranormali) poiché le trascende tutte. E’ un approccio verso se stessi e verso tutto che si focalizza su ciò che invece è il comune denominatore di ogni possibile forma e “via spirituale”, ovvero l’Unicità che le contiene e definisce. Nello specifico si tratta semplicemente di indirizzare e lasciare la propria attenzione, con la meditazione e la veglia consapevole, nello scoprire, maturare e realizzare completamente quella segreta “placenta” che contiene le cose, il momento, le esperienze, il conscio, ed ogni possibile esistenza, sino ad approdare all’unicità dell’unicità, ovvero alla Coscienza del supremo Sé. Per quanto possa sembrare banale l’essere consci di sé, il pensare, il vedere o il sentire le cose, il fatto di andare oltre questa automaticità e di intuire anche solo per un attimo che queste sono comunque uniche tra loro e tutto, è già di per sé un notevole passo in avanti. Si tratta in effetti della scoperta di possedere una eccezionale predisposizione alla libertà e alla realizzazione, che è già sufficiente ed efficace così com’è e che non necessita di essere arricchita da concetti filosofici, da nessuna ritualità e tanto meno da qualsivoglia credenza e dogma religioso. Tutto ciò viene dopo. Ma sappiamo, all’uomo piace colorare le cose a tal punto che si innamora e parla solo dei colori perdendo di vista ciò che è stato colorato. I classici temi e teoremi mistici – come lo stesso concetto di “spiritualità” – rappresentano proprio questa capacità artistica dell’uomo di interpretare le diverse esperienze della realizzazione. Con il tempo queste interpretazioni sono diventate oggetto di interesse, di studio e anche di culto collettivo, divenendo religioni, filosofie, movimenti spirituali, tecniche di meditazione e metodi di insegnamento ed apprendimento. Per sedimentazione collettiva, tradizione, e spesso anche per comodità, queste spiegazioni sono considerate “verità universali”, ma per la quasi totalità degli individui rimangono perlopiù delle seducenti astrazioni, dei poetici concetti e delle idealizzazioni, a cui “credere o non credere”, a cui associarsi o dissociarsi. Sebbene tutti questi concetti, credenze, rivelazioni contengano in sé comunque un grandissimo potere iniziatico e di ispirazione non sono anche esaustivi per ognuno. Per rendersene conto basta guardare quanti individui in effetti si realizzano rispetto ai miliardi di fedeli, di praticanti e seguaci nel mondo. In genere viene spiegato che ciò dipende solo dal fatto che non tutti sono “pronti” o all’altezza per comprendere, mentre io affermo che ognuno è solo diverso, e non potrebbe essere altrimenti. Le varie diversità di religioni, filosofie, rituali, yoga e tecniche meditative che sono immagazzinate come sottoinsiemi consci e subconsci dell’insieme collettivo non fanno altro che provare all’individuo l’esistenza di questo principio fondamentale di unicità che le ha generate. Malgrado tutto questo costituisca comunque una solida base di appoggio e di non ritorno nell’evoluzione dell’umanità e nonostante il conscio collettivo influisca attivamente nel concepimento e nell’imprinting di quello individuale, il principio di similitudine che accomuna tutti gli individui ad un gruppo e più profondamente ad un unico essere è, figurativamente, il penultimo gradino, o meglio la soglia, che introduce alla scoperta e alla realizzazione dell’unicità della Coscienza. Il criterio e la consapevolezza esistenziale di uguaglianza, per quanto vera e importante nell’evoluzione della specie, delle differenti etnie e gruppi, e del singolo, non soddisfa appieno l’unicità di fondo a cui tutto tende. Nulla per quanto simile può essere identico alla profonda ed esclusiva complessità, e alla sacra libertà che ne deriva, di ogni sempre “nuovo” individuo, che è di fatto la vera “spiritualità” da realizzare.

L’Unicità è possibile ed individuabile (ovvero realizzabile) solo nell’Unità. Ciò vuol dire che per poter essere consapevolmente UNO bisogna maturare l’Unicità originale, maturare la Coscienza dell’Unico, dell’Unico senza Unicità (il Sé assoluto). Unicità è sinonimo di Coscienza dell’Unico.

Di fatto, la vera realizzazione della Coscienza comporta anche la piena consapevolezza della sua stessa illusorietà rispetto all’unica realtà del Sé; è la liberazione da tutte le illusioni del conscio collettivo e non solo dall’individualità.

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