In questo sito ho cercato di raccogliere molto sinteticamente l’esperienza che ho maturato nel corso degli anni sulla “ricerca e realizzazione” del SE’. Di certo non voglio affermare che la mia sia meglio di altre ma solo una delle tante possibili e proprio in questo senso intendo condividere con il ricercatore spirituale un approccio all’auto-indagine del tutto semplice ed intuitivo che potrà essere utile per molti. Si tratta infatti di un metodo che trascende il concetto di “forma” nel senso più stretto del termine, poiché ogni cosa, concetto, espressione, tradizione, atteggiamento, credenza è sostanzialmente “mutevole forma”, e che si rifà invece a ciò che è il comune denominatore di ogni possibile manifestazione, ovvero l’unicità che la contiene. Nello specifico è infatti un mezzo e un atteggiamento mentale per indirizzare la propria attenzione nella meditazione e nella veglia consapevole privo di tutti quei concetti filosofici e anche di qualsivoglia ritualità e dogma religioso che generalmente caratterizzano la c.d. “ricerca spirituale”. Questi “temi classici spirituali”, nonostante si riferiscano alle diverse esperienze di quei pochi (maestri, santi, profeti, artisti, inventori, ecc.,) che sono riusciti a realizzarsi ed in qualche modo a diffondere il loro pensiero, in genere rimangono per i più delle idealizzazioni e concettualizzazioni sedimentatesi a livello collettivo nel corso della storia dell’uomo. Sebbene tutti questi concetti, tradizioni, credenze, rivelazioni e scoperte conservino comunque in loro un grandissimo potere iniziatico è importante comprendere che però nascono da approcci individuali all’auto-realizzazione e malgrado costituiscano una solida base su cui poggiano le diverse tradizioni collettive non sono e non possono essere universali rispetto alla molteplice singolarità e libertà espressa con ogni individuo.

L’unica universalità è quella dell’unicità, e unicità significa proprio sganciarsi, liberarsi e trascendere anche il collettivo e non solo l’individualità.

Scoprire e realizzare la propria unicità e l’Unicità alla fonte delle mutevoli forme è al di là di ciò che può essere inteso più o meno superficialmente come spirituale o ragionevole, poiché è ciò che ognuno in verità rappresenta con la propria unica presenza ed è quello che ognuno, nel proprio intimo, cerca di scoprire e realizzare con la propria consapevolezza.

Trattandosi del principio base su cui poggia l’esistere manifesto TUTTO, l’Unicità si svela essere ciò che consente e contiene ogni possibile forma, manifestazione ed esistenza, poiché è sinonimo di Coscienza onnicomprensiva del Sé assoluto oltre che esserlo anche della caratteristica e del contenuto della forma.

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Realizzarsi non significa individuarsi solo dal punto di vista psico-fisico o energetico-materiale, il che è comunque importante per l’individuo e la sua esperienza, ma vuol dire auto-realizzarsi completamente. Realizzare l’Unicità significa andare oltre l’esperienza individuale e collettiva e andare oltre lo sperimentabile. Realizzare la Coscienza del Sé significa realizzare l’esistenza dell’Immutabile Sé a cui la Coscienza si riferisce, il ché significa trascendere la propria individualità mentale e di coscienza; vuol dire trascendere il “chi o cosa” (io, ego, persona, corpo, mente, mondo, esistenza, cose, tempo, spazio, energie, ecc., ecc.,) che sono solo mutevoli forme della infinita Coscienza.

Ma da dove viene questa Unicità? Te lo sei mai chiesto? Viene dall’Unico che è ed esiste in realtà, è la sua espressione.

Ai più sembrerà ovvio e scontato ciò che dico ma vorrei che si riflettesse più profondamente sul fatto che qualsiasi stato dell’essere, che la caratteristica fondamentale delle cose, che qualsiasi momento e forma di espressione, in sostanza, per poter essere ed esistere deve essere assolutamente unica. Se così non fosse non potrebbe essere individuata, né dai sensi, né dalla Coscienza, né tanto meno potrebbe essere immaginata; non potrebbe individuarsi essa stessa, ossia non potrebbe nemmeno essere realizzata né tanto meno auto realizzarsi. Quando ci si trova al cospetto di cose, eventi, apparentemente “uguali” bisognerebbe rendersi conto che in verità si tratta di forme uniche. Sebbene queste possano sembrare identiche, il che è impossibile, differiscono comunque nel loro unico ed irripetibile tempo spazio d’esistenza. Ogni espressione per essere individuata ha bisogno di questo: di un suo tempo spazio specifico, non può essere altrimenti ma significa anche che per realizzare ciò che è l’unica fonte di tutto, anche del tempo e dello spazio, occorre immergersi completamente nella sua unicità. Così come è unico il finito del tempo spazio lo è anche l’infinito oltre il tempo. L’Unicità è sia indefinita possibilità in essere che finita possibilità della particolarità.

Con i limiti cognitivi ed espressivi della mente non è possibile descrivere cosa sia la Coscienza, perché la mente non c’è a livello della Coscienza, ma è possibile realizzare ciò a cui la Coscienza fa riferimento. ovvero l’unico e immutabile SE’. Il Sapere di Essere, l’Amore di Essere e il Potere di Essere – prima di diventare concetti e mente, sono le primarie ed indivisibili forme di espressione della Coscienza, e sono in verità UNO, che si manifestano sino alla loro incarnazione.

La mente – pur essendo espressione della Coscienza e delle sue forme fondamentali – è inconsapevole di tutto ciò, pertanto la realizzazione dell’Unicità oltre a coinvolgere la maturazione della mente è contemporaneamente un processo in cui ogni conscio individuale realizza la libertà dall’individualità mentale e l’unità con l’unica Coscienza del Sé, ossia l’equivalenza tra Conscio e Coscienza del Sé manifesta. L’Unicità si rivela essere il fondamento e il contenitore dell’esistenza tutta, alla base di ogni verità scientifica e logica, le fondamenta di ogni via spirituale, pratica, tecnica, espressione artistica, filosofia e religione, alla base di tutto ciò che si è rivelato all’uomo con l’uomo nel corso del tempo.

L’Unicità è lo stato manifesto dell’Unico Sé (Dio, l’Assoluto, il Supremo, ecc., chiamatelo come volete non è importante). Essa è la primaria ed anche l’ultima condizione di ogni manifestazione poiché è la sola che permette l’individuazione.

La semplice intellettualizzazione dell’Unicità non porta a nulla, se non a gonfiare l’ego di una nuova scoperta da sfoggiare. Unicità è sinonimo di individualità realizzata, di infinita individualità, di Sé manifesto come individuo.

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