Unicità

Scoprire, realizzare, ed esprimere la propria unicità, e l’Unicità alla fonte, è quello che ognuno, nel proprio intimo, cerca di fare con la propria determinazione e consapevolezza poiché è ciò che ogni individuo in verità rappresenta con la propria unica presenza.

L’Unicità è il principio base su cui poggia l’esistere manifesto TUTTO. Qualsiasi cosa ed esistere per “essere” deve essere assolutamente unico. L’Unicità è il “magico” contenitore della forma, dell’espressione, ed è indivisibile da essa. L’Unicità è ciò che rende simili tra loro le più diverse forme dell’esistere. Nel suo significato più elevato essa è sinonimo di consapevolezza e Coscienza onnicomprensiva dell’Unico Sé assoluto.

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Realizzarsi non significa individuarsi solo dal punto di vista psico-fisico o energetico-materiale, il che è comunque importante per l’individuo, ma vuol dire auto-realizzarsi completamente. Realizzare l’Unicità significa andare oltre l’esperienza individuale e collettiva e andare oltre lo sperimentabile. Realizzare la Coscienza del Sé significa realizzare ciò a cui la Coscienza si riferisce, il ché significa trascendere la propria individualità mentale; vuol dire trascendere il “chi o cosa” (io, ego, persona, corpo, mente, mondo, esistenza, cose, tempo, spazio, energie, ecc., ecc.,) che sono solo mutevoli forme di espressione.

“Ma da dove viene questa Unicità?”

“Viene dall’Unico che è ed esiste in realtà, è la sua espressione.”

Ai più sembrerà ovvio e scontato ciò che dico ma vorrei che si riflettesse più profondamente sul fatto che qualsiasi stato dell’essere, che la caratteristica fondamentale delle cose, che qualsiasi momento e forma di espressione, in sostanza, per poter essere ed esistere deve essere assolutamente unica. Se così non fosse non potrebbe essere individuata, né dai sensi, né dalla Coscienza, né tanto meno potrebbe essere immaginata; non potrebbe individuarsi essa stessa, ossia non potrebbe nemmeno essere realizzata né tanto meno auto realizzarsi. Quando ci si trova al cospetto di cose, eventi, apparentemente “identici” bisognerebbe rendersi conto che in verità si tratta di forme uniche. Sebbene queste possano sembrare alle volte uguali, il che è di fatto impossibile, differiscono comunque nel loro unico ed irripetibile tempo spazio d’esistenza. Pensateci. Ogni espressione per essere individuata ha bisogno di questo: di un suo tempo spazio specifico, non può esserci mai una “sovrapposizione” perfetta tra più forme, differiranno comunque o nel tempo, o nello spazio, o nella loro definizione. Per realizzare ciò occorre immergersi completamente nell’unicità. Così come è unico il finito ed ogni finito del tempo spazio lo è anche l’infinito oltre il tempo. L’Unicità è sia indefinita possibilità in essere che finita possibilità dell’essere particolarità.

Con i limiti cognitivi, espressivi e di linguaggio della mente non è possibile descrivere cosa sia la Coscienza, e nemmeno l’Unicità visto che sono sinonimi, perché la mente pensante non c’è più a livello della Coscienza. Calmando la mente pensante questa gradualmente smette di produrre forme pensiero (questo processo non è spesso semplice) e rimane come semplice Forza Vitale in essere – Energia, e senso della Coscienza. In questo stato l’individuo viene inondato dal Sapere Vero, quello della Coscienza (un sapere non pensato che trascende la mente) da cui è possibile conoscere veramente, e soprattutto da cui risulta chiaro ed evidente ciò a cui la Coscienza si riferisce, al di là delle proprie espressioni, ovvero all’Unico e immutabile SE’.

La mente è generalmente inconsapevole, a causa del fatto che può pensare solo a quello che conosce nel momento, in questa sua moto pensante è in balia del proprio inconscio che si frappone come uno scudo a ciò che la trascende e genera. Pertanto la consapevolezza dell’individuo non cresce fintanto la mente non si acquieta e non si nutre del sapere della Coscienza, riemergendo sempre più matura di prima, sino ad acquisire una consapevolezza minima che le garantisce lo stato di “non ritorno”. Il processo di realizzazione dell’Unicità oltre a coinvolgere la maturazione della mente è contemporaneamente un processo nel quale il Conscio realizza la libertà dalla personale individualità e realizza l’unità con l’unica Coscienza del Sé. Si concretizza perciò l’equivalenza, sempre stata in essere per altro, tra il Conscio e la Coscienza manifesta del Sé. L’Unicità – la Coscienza dell’Unico – è il fondamento e il contenitore dell’esistenza tutta, alla base di ogni verità, il fondamento di ogni individuazione, di qualsivoglia via spirituale, pratica, tecnica, espressione artistica, di ogni filosofia e di ogni religione, la base di tutto ciò che si è rivelato con l’individuo stesso nel corso del tempo.

L’Unicità è lo stato manifesto dell’Unico Sé (Dio, l’Assoluto, il Supremo, ecc.). Essa è la primaria ed anche l’ultima condizione di ogni manifestazione poiché è la sola che permette l’individuazione.

La semplice intellettualizzazione dell’Unicità non porta a nulla, se non a concettualizzare su di essa, deve divenire ciò che è: pura Coscienza del Sé.