L’Esistenza realizzata

cropped-unicitc3a0-2.jpg

Qualsiasi cosa, per poter esistere, per poter essere individuata e per potersi individuare o individualizzare essa stessa deve essere unica. Esistenza realizzata dell’essere umano significa Unicità realizzata completamente che è sinonimo di realizzazione della Coscienza del SE’.

L’esistenza del singolo si può comprendere diventando consapevoli dell’Unicità e non certo comparando l’individuo a chissà cosa, che è solo dualità. E’ l’unicità della Coscienza del Sé l’origine di ogni cosa, e grazie ad essa tutto è unico e unico è tutto ciò che c’è, prima dell’inizio degli inizi, dopo la fine della fine. Unicità significa eterna Coscienza del Se’.

 

Grande e piccolo

16614820-personaggio-dei-cartoni-animati-arancione-con-lente-grande-e-piccolo-punto-di-domanda-archivio-fotografico

Grande e piccolo, dentro e fuori, tutte le cose, e tutti gli altri, esistono solo rispetto al corpo…e alla mente inconsapevole.

Poiché l’infinito TUTTO è nella Coscienza e quindi il relativo tutto è nella mente, dobbiamo scoprire che comunque Tutto è in noi. Non facciamo altro che conoscere noi stessi.

Per realizzare il principio e poter parlare dell’origine del mondo e della vita, e del perché e percome della specie, dobbiamo prima scoprire il Realizzazionismo, l’Auto-realizzazionismo. Dobbiamo scoprire il vero principio che spontaneamente e senza alcuna ragione è l’origine di TUTTO e tutto, e all’origine anche di qualsivoglia altra teoria che non ci identifichi per ciò che siamo. Non dobbiamo fermarci per comodità e bigotta ignoranza al creazionismo o all’evoluzionismo, che sono ancora visioni duali e secondarie, le quali non ci riconoscono per ciò che siamo, che ci espropriano il nostro vero valore; dobbiamo scoprire noi stessi.

Es, io, ego, super-ego

Tutti questi termini della psicologia analitica si devono intendere al “come” si costituisce la personalità dell’individuo. Questa non definisce un “chi”, che è la coscienza di essere pura e semplice che ognuno deve scoprire – il cosiddetto io sono -, ma è il come il dito (la persona nella sua totalita di mente-corpo) indica la luna (la coscienza) – usando il classico modo dire.

Mentre i più guardano al dito come a se stessi in sostanza si tratta invece dell’esperienza mentale preconscia, conscia e subconscia associata alla stessa “esperienza” di essere, al corpo, agli altri e al mondo di ciò che in realtà è la coscienza di essere, la quale è al di là di ogni possibile esperienza.

Unicità della Coscienza

Che cosa significa?

– Che la Coscienza è una.

– Che si tratta della fondamentale manifestazione del Sé per cui tutto è.

– Che perciò si riferisce all’unico Sé

– Che è il solo testimone di tutte le proprie espressioni.

– Che ogni sua espressione è unica a sua volta poiché unica è la fonte e il modo di essere ed esistere.

– Che in tale unicità è già compreso anche quello che viene chiamato “senso di individualità ” o “senso di unicità'”.

–  Che il senso di individualità o unicità è  relativo solo nella mente duale ed inconsapevole, e che rimane tale sino a quando anche questa non matura e diviene uno con l’unicita’ infinita. Ciò vuol dire che l’individo matura sino a raggiungere e vivere il suo stato originario, che già è a livello della Coscienza, senza peraltro perdere la specificità della sua forma nel tempo spazio.

la mente

liberare_la_mente

Nel senso più stretto del termine con il termine “mente” si intende il processo individuale che si costituisce del flusso vibratorio-energetico dei pensieri e delle emozioni che scaturiscono dalla singola e personale esperienza. Si tratta della mente-persona, ovvero del limitato Sapere, Amore e Potere, con tutti i processi relativi, che tendono comunque “naturalmente” alla propria totalità originaria. Questo tendere alla totalità è un processo che interessa ogni singola mente ed individuo, ma che ognuno vive e sperimenta in modi, tempi e risultati, diversi.

Foto coscienza.jpg

La mente (energia, flusso vitale, ma anche flusso di pensieri ed emozioni) collega la Coscienza del Sé al corpo fisico, e quindi lo sostiene come forza vitale e lo accompagna nel mondo in cui esso nasce, vive e muore, e consente grazie alla sintesi delle varie sensorialità l’esperienza individuale, l’esperienza della testimonianza della Realizzazione del Sé. Questa esperienza fondamentale è al di sopra di tutte le altre esperienze che l’individuo ha e che crede di avere del mondo e di sé stesso poiché la Realizzazione del Sé è l’alfa e l’omega di ogni possibile esperienza.

La mente (nel senso più ampio del termine) è energia. Essa potenzialmente è formata da tutte le espressioni “vibratorie-energetiche” (la mente totale) della Coscienza. Nella sua totalità essa è uno con l’energia del Sapere, dell’Amore e del Potere infiniti, che sono le energie delle forme fondamentali della Coscienza e sono anche le forme di base attraverso cui l’individuo può consapevolizzare, e descrivere con i limiti del linguaggio, la Realizzazione del Sé.

La manifestazione della Coscienza avviene per condensamento delle sue espressioni, ossia si manifesta con il condensarsi delle vibrazioni in energie, e da energia in materia, livello in cui appare il corpo fisico.

La mente tende naturalmente a cercare e realizzare la propria totalità – nei limiti dettati dalla sua consapevolezza – ma soprattutto è il mezzo e lo strumento che consente all’individuo, e quindi al Conscio, di maturare e di “illuminarsi”, ovvero di divenire consapevole e soprattutto di vivere pienamente ciò che già è: l’unità e l’unione con la Realizzazione, ossia l’unità e l’unione con la Coscienza del Sé.  Una Unione-Unità che non ha mai cessato di essere, visto che è alla fonte dello stessa esistenza, in cui la ricerca del senso della vita e di se stessi riconduce sempre e comunque all’Unità  con la Realizzazione che è già in essere a livello della Coscienza ma che normalmente non è realizata nei livelli sottostanti a causa dell’ostruzionismo inconscio della mente inconsapevole.

Ciò significa che per il Conscio realizzato (l’individuo che ha realizzato pienamente e costantemente l’unità con la Realizzazione) non vi è più il senso di separazione (l’idea di essere qualcosa o qualcuno di separato-incompiuto è solo della mente inconsapevole), egli vive l’Unità originale senza peraltro perdere quella unicità manifesta che lo contraddistingue nel tempo spazio dalle altre forme dell’esistere.