Simile a cosa?

Malgrado tutte le diverse esperienze costituiscano comunque una solida base di appoggio e di non ritorno nell’evoluzione dell’umanità e nonostante il conscio collettivo partecipi al concepimento e all’imprinting di quello individuale, il principio di similitudine che accomuna gli individui è il penultimo gradino, una prospettiva e un parametro esistenziale non ancora sufficiente a soddisfare appieno l’unicità fondamentale. Nulla per quanto simile può essere identico alla profonda ed esclusiva complessità, e alla sacra libertà che ne deriva, di ogni “nuovo” individuo, che è di fatto la vera “spiritualità” da realizzare.

Unicità è sinonimo di Coscienza dell’Unico.

L’Esistenza realizzata

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Qualsiasi cosa, per poter esistere, per poter essere individuata e per potersi individuare o individualizzare essa stessa deve essere unica. Esistenza realizzata dell’essere umano significa Unicità realizzata completamente che è sinonimo di realizzazione della Coscienza del SE’.

L’esistenza del singolo si può comprendere diventando consapevoli dell’Unicità e non certo comparando l’individuo a chissà cosa, che è solo dualità. E’ l’unicità della Coscienza del Sé l’origine di ogni cosa, e grazie ad essa tutto è unico e unico è tutto ciò che c’è, prima dell’inizio degli inizi, dopo la fine della fine. Unicità significa eterna Coscienza del Se’.

 

Grande e piccolo

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Grande e piccolo, dentro e fuori, tutte le cose, e tutti gli altri, esistono solo rispetto al corpo…e alla mente inconsapevole.

Poiché l’infinito TUTTO è nella Coscienza e quindi il relativo tutto è nella mente, dobbiamo scoprire che comunque Tutto è in noi. Non facciamo altro che conoscere noi stessi.

Per realizzare il principio e poter parlare dell’origine del mondo e della vita, e del perché e percome della specie, dobbiamo prima scoprire il Realizzazionismo, l’Auto-realizzazionismo. Dobbiamo scoprire il vero principio che spontaneamente e senza alcuna ragione è l’origine di TUTTO e tutto, e all’origine anche di qualsivoglia altra teoria che non ci identifichi per ciò che siamo. Non dobbiamo fermarci per comodità e bigotta ignoranza al creazionismo o all’evoluzionismo, che sono ancora visioni duali e secondarie, le quali non ci riconoscono per ciò che siamo, che ci espropriano il nostro vero valore; dobbiamo scoprire noi stessi.

Es, io, ego, super-ego

Tutti questi termini della psicologia analitica si devono intendere al “come” si costituisce la personalità dell’individuo. Questa non definisce un “chi”, che è la coscienza di essere pura e semplice che ognuno deve scoprire – il cosiddetto io sono -, ma è il come il dito (la persona nella sua totalita di mente-corpo) indica la luna (la coscienza) – usando il classico modo dire.

Mentre i più guardano al dito come a se stessi in sostanza si tratta invece dell’esperienza mentale preconscia, conscia e subconscia associata alla stessa “esperienza” di essere, al corpo, agli altri e al mondo di ciò che in realtà è la coscienza di essere, la quale è al di là di ogni possibile esperienza.

Unicità della Coscienza

Che cosa significa?

– Che la Coscienza è una.

– Che si tratta della fondamentale manifestazione del Sé per cui tutto è.

– Che perciò si riferisce all’unico Sé

– Che è il solo testimone di tutte le proprie espressioni.

– Che ogni sua espressione è unica a sua volta poiché unica è la fonte e il modo di essere ed esistere.

– Che in tale unicità è già compreso anche quello che viene chiamato “senso di individualità ” o “senso di unicità'”.

–  Che il senso di individualità o unicità è  relativo solo nella mente duale ed inconsapevole, e che rimane tale sino a quando anche questa non matura e diviene uno con l’unicita’ infinita. Ciò vuol dire che l’individo matura sino a raggiungere e vivere il suo stato originario, che già è a livello della Coscienza, senza peraltro perdere la specificità della sua forma nel tempo spazio.