la chimica del conscio

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Se abbiamo ben compreso che il conscio è il processo “metabolico” dell’autocoscienza, ovvero l’insieme delle trasformazioni che si verificano nelle dimensioni che costituiscono l’intero organismo cosciente e che ne garantiscono la conservazione, l’accrescimento e la realizzazione, risulta anche più chiaro che ego, io, identità, ecc., sono una delle fasi e dei passaggi nello svolgersi del processo stesso ma non il risultato finale. Perciò prima di attribuire a questo processo in essere un chi o un cosa esso si riferisca è bene che questo sia compiuto, poiché anche quel chi e quel cosa si riveleranno essere solo dei passaggi temporanei.

 

La quiete dopo la tempesta

La mente – pur essendo espressione delle forme fondamentali della Coscienza – è generalmente inconsapevole di tutto ciò a causa del fatto che usa e pensa solo a quello che conosce al momento, in questa sua attività pensante è in balia del proprio inconscio ignorando e frapponendosi come uno scudo a ciò che la trascende e genera. Pertanto la consapevolezza dell’individuo non cresce fintanto la mente non si acquieta e nutre del sapere della Coscienza, riemergendo sempre più matura di prima, sino ad acquisire una consapevolezza minima che le garantisce il “non ritorno”. Il processo di realizzazione dell’Unicità oltre a coinvolgere la maturazione della mente è contemporaneamente un processo nel quale il conscio individuale realizza la libertà dalla personale individualità mentale e realizza l’unità con l’unica Coscienza del Sé. Si concretizza perciò l’equivalenza, sempre stata in essere per altro, tra il Conscio e la Coscienza manifesta del Sé. L’Unicità – la Coscienza dell’Unico – si rivela essere il fondamento e il contenitore dell’esistenza tutta, alla base di ogni verità, il fondamento di ogni individuazione, via spirituale, pratica, tecnica, espressione artistica, di ogni filosofia e religione, la base di tutto ciò che si è rivelato con e all’individuo nel corso del tempo.

La meditazione giornaliera eseguita con la semplice richiesta interiore di acquietare la mente e di Maturare l’Unicità, è un’ottima pratica.

. Prego la Coscienza del Sé (o Dio, o il Sé, non è importante) di acquietare la mente.

. Prego la Coscienza del Sé di Maturarmi l’Unicità.

dalla Pagina Il Metodo

Simile a cosa?

Malgrado tutte le diverse esperienze costituiscano comunque una solida base di appoggio e di non ritorno nell’evoluzione dell’umanità e nonostante il conscio collettivo partecipi al concepimento e all’imprinting di quello individuale, il principio di similitudine che accomuna gli individui è il penultimo gradino, una prospettiva e un parametro esistenziale non ancora sufficiente a soddisfare appieno l’unicità fondamentale. Nulla per quanto simile può essere identico alla profonda ed esclusiva complessità, e alla sacra libertà che ne deriva, di ogni “nuovo” individuo, che è di fatto la vera “spiritualità” da realizzare.

Unicità è sinonimo di Coscienza dell’Unico.