Simile a cosa?

Malgrado tutte le diverse esperienze costituiscano comunque una solida base di appoggio e di non ritorno nell’evoluzione dell’umanità e nonostante il conscio collettivo partecipi al concepimento e all’imprinting di quello individuale, il principio di similitudine che accomuna gli individui è il penultimo gradino, una prospettiva e un parametro esistenziale non ancora sufficiente a soddisfare appieno l’unicità fondamentale. Nulla per quanto simile può essere identico alla profonda ed esclusiva complessità, e alla sacra libertà che ne deriva, di ogni “nuovo” individuo, che è di fatto la vera “spiritualità” da realizzare.

Unicità è sinonimo di Coscienza dell’Unico.

Non siamo figli delle stelle

La conquista della coscienza di se’ come dell’unico Se’ è sostanzialmente quello che si definisce maturazione del conscio, maturazione spirituale dell’individuo, illuminazione, realizzazione. La Coscienza è di per se stessa già conscia del Sé, quale propria origine, pertanto la suddetta maturazione non è un mutamento del suo stato ma è il processo di armonizzazione del conscio, ovvero della relazione della coscienza con tutte tutte le sue espressioni, in primis la mente, che è il suo fondamentale senso di sintesi. Una maturazione che coinvolge l’intera manifestazione individuale nell’intento di realizzare consapevolmente l’Unità originale, che peraltro già esiste.

Per quanto il così detto “viaggio spirituale” sia puramente un’illusione della mente, visto che dall’Unità non ci si muove e separa affatto, si tratta comunque per il conscio che vive tale esperienza di pura eccitazione, estatico godimento e pieno appagamento, incommensurabilmente più grande di qualsivoglia conquista del superfluo o del necessario.
L’uomo è espressione della Coscienza del Sé, della sua spontanea capacità di essere conscia di  sé stessa e della sua origine, non è figlio delle stelle né una creazione del desiderio o del bisogno.

autocoscienza

dito

L’autocoscienza è la coscienza che la Coscienza del Sé, e non l’io, ha di se stessa e del Sé. L’io è il prodotto di questa consapevolezza ed è semplicemente il dito che indica quello stato di consapevolezza superiore. L’autocoscienza è perciò il conscio, ossia l’insieme di Coscienza del Sé, mente e corpo, che permette, matura e realizza tale stato. Possiamo anche dire che il conscio – lo stato di autocoscienza – mentre è il naturale esprimersi della Coscienza, a livello della mente viene definito come il destino – il karma – della forma che lo consente.

 

L’Esistere TUTTO

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”

(William Shakespeare, La Tempesta, Atto IV)

L’esistere TUTTO è la Coscienza del Sé, è il sogno infinito in cui avviene quello temporaneo della mente, la sua sostanza è di Vibrazioni della Coscienza – di Energia della Coscienza e di Materia della Coscienza.

I vari livelli della sostanza del sogno si formano per “condensazione”, ossia per la concentrazione e transizione della sostanza originaria (la Coscienza) in una successiva fase dell’esistere. Di fatto si tratta della condensazione e transizione delle espressioni della Coscienza in altre forme della stessa Coscienza. Queste forme divengono percepibili con il contestuale formarsi del senso mentale e del corpo fisico, e quindi con il contestuale formarsi della dimensione tempo-spazio (il tempo è sostanzialmente energia e si riferisce all’energia stessa e lo spazio è in relazione alla materia). Comprendendo questo passaggio possiamo realizzare che tutto il mondo manifesto, pur essendo parte dell’esistere infinito della Realizzazione, ossia della Coscienza del Sé, appare di fatto come una limitata percezione della mente. La mente è il passaggio obbligato nel Conscio per l’esperienza sensoriale di sé nel mondo che offre una limitata percezione della sua stessa maturazione e sensibilità e non di ciò che è invece Totale Coscienza del Sé.

Coscienza del Sé e Conscio

I vari ambiti di osservazione che nel corso del tempo si sono formati per cercare di spiegare che cosa sia la Coscienza: new-age, filosofico, religioso, spirituale, meditativo, etico, scientifico, psichiatrico, psicologico, neurologico, provengono tutti dal medesimo punto di vista, quello della mente.

Di fatto tutte le varie teorie o insegnamenti che riferiscono del “cambiamento”, ossia del mutamento, o trasformazione, o evoluzione, o maturazione della Coscienza come se questa fosse un qualcosa, un processo, di cui poter percepire il mutamento di stato, come anche tutte le rappresentazioni che cercano di definirla e di descriverla, in verità sono delle proiezioni mentali riguardo a ciò che invece trascende ed origina la mente stessa che fa tutte queste proiezioni.

In realtà ogni possibile affermazione riguardo la Coscienza si riferisce invece ai vari processi che interessano il Conscio, ossia uno degli infiniti processi che avvengono grazie alla Coscienza e più precisamente quello dell’esprimersi delle sue Fondamentali Forme (il Sapere, l’Amore e il Potere) attraverso i limiti di un corpo-mente.

Sebbene non sia possibile descrivere la Coscienza perché la mente non può arrivare a quel livello, grazie al processo di consapevolizzazione della mente (la sua armonizzazione con le Forme Fondamentali della Coscienza) è comunque possibile scoprire cosa questa riveli: la Realizzazione del Sé. 

La Coscienza è la fondamentale espressione del Sé. La sua caratteristica principale è di riferirsi al Sé, di rappresentarlo in essere sebbene il Sé sia al di là dei concetti di essere e non essere. Essa esprime questo Sapere-Amore e Potere di Essere in tutte le forme dell’esistere, tutte assolutamente uniche ma indivisibili, una delle quali è proprio quella della così detta auto-coscienza individuale, ovvero la coscienza della Coscienza.

Sebbene la mente non sia in grado di raggiungere il livello della Coscienza essa contribuisce attivamente al processo del Conscio e può diventarne consapevole riconoscendo le sue forme fondamentali di espressione (il Sapere, l’Amore e il Potere) e realizzandosi come la loro espressione energetica. La mente è di fatto energia, come ogni suo prodotto (pensieri, emozioni, concetti, ecc.: Essa è il senso di sintesi della Coscienza che si forma contemporaneamente al corpo fisico nell’esistere tutto e che permette o ostacola il processo di maturazione del Conscio individuale.

senza io si sta meglio

io-ed-ego

L’esprimersi del conscio non termina con la sua forma materiale, con il corpo fisico, ma si ottimizza e definisce con la sua realizzazione, ovvero con la maturazione consapevole dell’Unicità. L’equivalenza tra il conscio e la Coscienza manifesta del Sé sottintende l’equivalenza di unicità ed unità, di individuo e TUTTO.

A livello della Coscienza non c’è la mente e questo significa che non c’è nessun io che sperimenti la realizzazione. Nell’unità accade il processo di consapevolizzazione della mente ed ogni qualvolta il conscio vive lo stato di Unità la mente ritorna in attività sempre più consapevole. Con lo stato costante di Unità il processo di maturazione della mente diviene anch’esso costante.

Sembrerà difficile credere che non si possa esistere anche senza un “io”, sebbene questo inconsciamente accade molte volte durante ogni singolo giorno, il solo pensarci crea una ulteriore resistenza ed attaccamento ad esso. Trascendere l’io è una delle cose più difficili, è molto più facile inventarsene un’altro più sottile e sofisticato, ma quando sfuma veramente l’immedesimazione con esso questo scompare automaticamente e scompaiono anche tutte le possibili identificazioni e si rivela la vera Coscienza del Sé.