Parole sante

“Capisci che non è l’individuo che ha la coscienza; è la coscienza che assume innumerevoli forme. Quel qualcosa che nasce o che muore è puramente immaginaria. E’ il figlio di una donna sterile. In assenza di questo concetto di base ‘Io sono’, non c’è pensiero, non c’è coscienza.”

Sri Nisargadatta Maharaj

al di là di essere e non essere

Tra tutte le infinite ed inconcepibili manifestazioni del Sé (Dio, l’Assoluto, ecc.,) la Coscienza è la sua fondamentale espressione. La caratteristica principale della Coscienza è di riferirsi al Sé, di autoriconoscersi come il suo stato di presenza e di rappresentarlo in essere, sebbene il Sé sia al di là dei concetti di essere e non essere, al di là della Coscienza stessa. Attraverso le sue primarie Facoltà del Sapere-Amore e Potere di Essere essa si manifesta in tutte le possibili forme dell’esistere, tutte assolutamente uniche ma allo stesso modo indivisibili, una delle quali è proprio quella della così detta auto-coscienza individuale, ovvero la coscienza della Coscienza, esperienza che si conclude nel “Conscio maturo” o “Conscio Realizzato”.

dalla pagina “Coscienza e Conscio”

Over the limits

Con i limiti cognitivi, espressivi e di linguaggio della mente non è possibile descrivere cosa sia la Coscienza, e nemmeno l’Unicità visto che sono sinonimi, perché la mente pensante non c’è più a livello della Coscienza. Calmando la mente pensante questa gradualmente scompare in forma di pensiero (questo processo non è spesso semplice) e rimane come semplice Forza Vitale in essere – Energia. In questo stato l’individuo viene inondato dal Sapere Vero della Coscienza (un sapere non pensato che trascende la mente) da cui è possibile Sapere veramente, e soprattutto da cui risulta chiaro ed evidente ciò a cui la Coscienza si riferisce, al di là delle proprie espressioni, ovvero all’Unico e immutabile SE’. Il Sapere di Essere, l’Amore di Essere e il Potere di Essere sono le primarie ed indivisibili forme della Coscienza del Sé, e sono in verità UNO con Essa, che si manifestano sino alla loro incarnazione.

dalla Pagina Il Metodo

Cara scienza…

…la Coscienza non è una manifestazione del corpo (del cervello), ma del Sé. Il corpo e la mente, come tutto ciò che viene chiamato mondo conosciuto e sconosciuto, sono espressioni della Coscienza, esclusivamente sue sono le forme di Vibrazioni, Energia e Materia.

Non è il cervello a produrre la Coscienza, come la scienza cerca di spiegare, ma grazie all’evoluzione della propria forma di espressione (il corpo, la mente, i sensi, ecc.,) c’è coscienza della coscienza ed anche l’esperienza della coscienza, a livello della mente e del corpo, e non potrebbe essere altrimenti visto che questi sono sue forme di espressione che consentono il processo del conscio. La Coscienza è ciò che le religioni definiscono come il Creatore, Dio. L’individuo rivolgendosi ad essa con la richiesta, la meditazione, la preghiera, il rituale, ecc., a prescindere da ciò che questo può causare nei mondi delle energie e della materia, può realizzare (gradualmente o istantaneamente) il fatto di essere Uno con la Coscienza del Sé e di essere cosciente del Sé Reale.

Non siamo figli delle stelle

La conquista della coscienza di se’ come dell’unico Se’ è sostanzialmente quello che si definisce maturazione del conscio, maturazione spirituale dell’individuo, illuminazione, realizzazione. La Coscienza è di per se stessa già conscia del Sé, quale propria origine, pertanto la suddetta maturazione non è un mutamento del suo stato ma è il processo di armonizzazione del conscio, ovvero della relazione della coscienza con tutte tutte le sue espressioni, in primis la mente, che è il suo fondamentale senso di sintesi. Una maturazione che coinvolge l’intera manifestazione individuale nell’intento di realizzare consapevolmente l’Unità originale, che peraltro già esiste.

Per quanto il così detto “viaggio spirituale” sia puramente un’illusione della mente, visto che dall’Unità non ci si muove e separa affatto, si tratta comunque per il conscio che vive tale esperienza di pura eccitazione, estatico godimento e pieno appagamento, incommensurabilmente più grande di qualsivoglia conquista del superfluo o del necessario.
L’uomo è espressione della Coscienza del Sé, della sua spontanea capacità di essere conscia di  sé stessa e della sua origine, non è figlio delle stelle né una creazione del desiderio o del bisogno.

la scoperta dell’acqua calda

acqua-calda

La scoperta dell’unicità è la scoperta della coscienza che tutto contiene. Ai più ciò potrebbe sembrare una banalità come lo è la scoperta dell’acqua calda. Ovvietà o meno in quell’attimo in cui si individua l’unicità anche in un semplice oggetto in verità la si sta realizzando anche a livello della coscienza proprio perché la Coscienza (l’indescrivibile straordinarietà dello stato di presenza del Sé) è contemporaneamente origine e conseguenza di se stessa.

Il problema è diventarne pienamente consapevoli, esserne consci completamente e mettere l’acqua sul fuoco, altrimenti rimane solo un concetto che non serve a nulla, una pentola vuota.