Chi sono io?

In ogni momento tutto sembra dirti chi e cosa sei, tutto sembra muovere in te chi o cosa vorresti essere.
Sebbene tu possa credere di essere ciò che credi e pensi, e questa è la sacra libertà di ogni individuo, in verità non puoi sapere cosa o chi sei in realtà, perché non sei la conoscenza che puoi raggiungere né sei qualcosa che può essere conosciuto. La coscienza di sé trascende la conoscenza.

Quindi, se cerchi realmente di realizzarti, ovvero di essere ciò che in realtà sei, lascia andare tutti i concetti su te stesso, sugli altri, sul mondo, sulla vita, lascia andare tutte le domande tranne una: “Chi sono io?”, che poi è la vera base di ogni possibile domanda.

Lasciarsi andare in questa auto-indagine significa conoscere cosa non sei, e questo è sufficiente*.

*Questa “sufficienza” non è leggerezza. E’ apertura, liberazione, la via che conduce al vero stato, lo stato di Conscio Unico, in cui non c’è nessuno eccetto il reale Sé manifesto come Conscio di se stesso. Solo il reale Sé è! Questo Suo essere, e di nessun altro, è il solo ed unico essere, ma non è il Sé, non è Dio, è solo una delle sue ineffabili ed infinite manifestazioni, quella di essere conscio di se stesso.

andreacasari.com 

 

 

Cara scienza…

…la Coscienza non è una manifestazione del corpo (del cervello), ma del Sé. Il corpo e la mente, come tutto ciò che viene chiamato mondo conosciuto e sconosciuto, sono espressioni della Coscienza, esclusivamente sue sono le forme di Vibrazioni, Energia e Materia.

Non è il cervello a produrre la Coscienza, come la scienza cerca di spiegare, ma grazie all’evoluzione della propria forma di espressione (il corpo, la mente, i sensi, ecc.,) c’è coscienza della coscienza ed anche l’esperienza della coscienza, a livello della mente e del corpo, e non potrebbe essere altrimenti visto che questi sono sue forme di espressione che consentono il processo del conscio. La Coscienza è ciò che le religioni definiscono come il Creatore, Dio. L’individuo rivolgendosi ad essa con la richiesta, la meditazione, la preghiera, il rituale, ecc., a prescindere da ciò che questo può causare nei mondi delle energie e della materia, può realizzare (gradualmente o istantaneamente) il fatto di essere Uno con la Coscienza del Sé e di essere cosciente del Sé Reale.

Non siamo figli delle stelle

La conquista della coscienza di se’ come dell’unico Se’ è sostanzialmente quello che si definisce maturazione del conscio, maturazione spirituale dell’individuo, illuminazione, realizzazione. La Coscienza è di per se stessa già conscia del Sé, quale propria origine, pertanto la suddetta maturazione non è un mutamento del suo stato ma è il processo di armonizzazione del conscio, ovvero della relazione della coscienza con tutte tutte le sue espressioni, in primis la mente, che è il suo fondamentale senso di sintesi. Una maturazione che coinvolge l’intera manifestazione individuale nell’intento di realizzare consapevolmente l’Unità originale, che peraltro già esiste.

Per quanto il così detto “viaggio spirituale” sia puramente un’illusione della mente, visto che dall’Unità non ci si muove e separa affatto, si tratta comunque per il conscio che vive tale esperienza di pura eccitazione, estatico godimento e pieno appagamento, incommensurabilmente più grande di qualsivoglia conquista del superfluo o del necessario.
L’uomo è espressione della Coscienza del Sé, della sua spontanea capacità di essere conscia di  sé stessa e della sua origine, non è figlio delle stelle né una creazione del desiderio o del bisogno.

In breve

L’Uomo è l’unione di Coscienza, Vibrazioni, Energia e materia. Egli è il manifestarsi della Coscienza del Sé Assoluto attraverso la forma individuale di un corpo-mente, il conscio per l’appunto.

Il conscio è espressione dell’Unicità della Coscienza, la sua particolarità rispetto a tutte le altre forme e manifestazioni nell’esistere tutto sta nel fatto che rappresenta la capacità della Coscienza di individuarsi, di auto-riconoscersi completamente, attraverso le proprie espressioni. Il conscio è di fatto la Coscienza del Sé manifesta nello spazio-tempo, la sua espressione non si limita a dare vita alla sua forma materiale ma si adopera e completa nella sua realizzazione, ovvero nel realizzare la sua “onnicomprensività”.

La realizzazione del conscio è la maturazione consapevole dell’Unicità nell’Unità, ossia dello stato di equivalenza in essere tra il conscio (individuale) e la Coscienza manifesta del Sé. Una uguaglianza che peraltro è già in essere e di cui sola la mente ne è inconsapevole, o meglio, una differenza e una distinzione che mai è esistita ma che solo la mente crea basando il proprio pensare alla sensorialità del corpo rispetto al mondo esterno, in cui erroneamente la forma individuale sembra separata dal tutto il resto. La realizzazione dell’individuo perciò esiste già al livello dell’unica Coscienza mentre si definisce nel tempo e nello spazio nei livelli delle Vibrazioni-Energie e della materia, ovvero ai livelli della mente e di tutte le altre forme energetiche e del corpo fisico. Essa è l’armonizzarsi delle potenzialità della Coscienza alle diverse condizioni e relazioni di mente-corpo-ambiente-spazio-tempo che divengono la complessità delle caratteristiche, predisposizioni, attitudini e capacità riconoscibili in ogni individuo. Ogni essere umano che scopre la propria sacra unicità può individuare la propria via all’auto-realizzazione, che non è altro che la vita stessa nella sua completezza, e concretizzarla pienamente.

Unicità

L’Unicità è lo stato manifesto dell’Unico Sé (Dio, l’Assoluto, il Supremo, ecc.,). Essa è la Coscienza del Sé e quindi è la corrispondente Realizzazione del Sé. L’Unicità è possibile solo nell’Unità ed è la sola condizione che consente la manifestazione e la sua individuazione. 

La semplice intellettualizzazione dell’Unicità come concetto non porta a nulla se non a gonfiare l’ego di una nuova scoperta da sfoggiare, deve diventare ciò che è, pura coscienza.

Unicità è sinonimo di individualità realizzata, di infinita individualità, di Sé manifesto come individuo.

L’Unico Sé

L’Unico Sé è l’unico che in realtà esiste. Per “realtà” va inteso ciò che non muta, ciò che è al di là della mutevolezza delle espressioni e delle forme. La fondamentale espressione del Sé è l’unicità della Coscienza di Sé. Essendo espressione, la Coscienza è pertanto illusione, l’illusione di Sé che si esprime. Caratteristica fondamentale della Coscienza è quella di riferirsi al solo Sé che si tramuta anche nel Sapere di sé e delle proprie espressioni. Essa esprime tutto questo a sua volta in ogni sua forma dell’essere, che sono tutte assolutamente uniche, una delle quali è proprio quella della così detta auto-coscienza dell’individuo. L‘individualità è pertanto la diretta espressione dell’unicità della Coscienza del Sé. Per l’individuo scoprire e percorrere la via dell’unicità è la strada “più semplice” per realizzarla. Ciò è alla portata di ogni individuo poiché non richiede nessun tipo di talento, inclinazione o intelligenza specifica, non richiede la presa di vesti particolari, né di fare specifici voti, ma solo la volontà e la determinazione di seguire e scoprire l’innata esigenza interiore di realizzare se stesso. 

la mente

20150922090022-276

Nel senso più stretto del termine con il termine “mente” si intende il flusso individuale vibratorio-energetico dei pensieri e delle emozioni che scaturiscono dalla singola e personale esperienza, il suo organo fisico principale è il cervello e il sistema nervoso. Si tratta della mente-persona, ovvero del limitato Sapere, Amore e Potere, con tutti i processi relativi, che tendono comunque “naturalmente” alla propria totalità originaria. Questo tendere alla totalità è un processo che interessa ogni singola mente ed individuo, ma che ognuno vive e sperimenta in modi, tempi e risultati, diversi nel rispetto dell’unicità di ognuno.

La mente (vibrazioni, energia, flusso vitale, energia vitale, ma anche flusso di pensieri ed emozioni) collega la Coscienza del Sé al corpo fisico. Sostiene l’individuo come forza vitale e lo accompagna nel mondo in cui assieme al corpo nasce, vive e muore, consentendo l’esperienza individuale, grazie alla sintesi dei vari sensi, e la testimonianza della Realizzazione del Sé. Questa esperienza fondamentale è al di sopra di tutte le altre esperienze che l’individuo ha e che crede di avere del mondo e di sé stesso poiché la Realizzazione del Sé è l’alfa e l’omega di ogni possibile esperienza.

La mente (nel senso più ampio del termine) è energia. Essa potenzialmente è formata da tutte le manifestazioni “vibratorie-energetiche” (la mente totale) delle fondamentali Forme di espressione della Coscienza. Nella sua totalità essa è uno con l’energia del Sapere, dell’Amore e del Potere infiniti, che sono anche le forme di base attraverso cui l’individuo può consapevolizzare, e descrivere con i limiti del linguaggio, la Realizzazione del Sé.

La manifestazione della Coscienza avviene per “condensamento”, ossia si manifesta con il condensarsi delle vibrazioni in energie, e dell’energia in materia, livello in cui appare il corpo fisico.

La mente tende naturalmente alla propria totalità – nei limiti dettati dalla sua consapevolezza – ma soprattutto è il mezzo e lo strumento che consente all’individuo, e quindi al Conscio, di amministrare le energie e di maturare e di “illuminarsi”, ovvero di divenire consapevole e soprattutto di vivere pienamente ciò che già è: l’unità e l’unione con la Realizzazione, ossia l’unità e l’unione con la Coscienza del Sé.  Una Unione-Unità che non ha mai cessato di essere, visto che è alla fonte dello stessa esistenza, in cui la ricerca del senso della vita e di se stessi riconduce sempre e comunque all’Unità  con la Realizzazione che è già in essere a livello della Coscienza ma che normalmente non è realizata nei livelli sottostanti a causa dell’ostruzionismo inconscio della mente inconsapevole.

Ciò significa che per il Conscio realizzato (l’individuo che ha realizzato pienamente e costantemente l’unità con la Realizzazione) non vi è più il senso di separazione (l’idea di essere qualcosa o qualcuno di separato-incompiuto è solo della mente inconsapevole), egli vive l’Unità originale senza peraltro perdere quella unicità manifesta che lo contraddistingue nel tempo spazio dalle altre forme dell’esistere.

Tesoro

“Tutti i maestri dicono che il tesoro spirituale è una scoperta solitaria.
Perché allora siamo tanti e stiamo insieme?”

Chiese il discepolo al maestro.

“Finché l’illusione di essere tanti non scompare non si scopre che si è solo uno e il medesimo che si ripete, e non si può divenire soli. Se non si è soli non si può scoprire che anche questa è solo illusione, e che solo il Supremo Sé esiste.”

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑