Chi sono io?

In ogni momento tutto sembra dirti chi e cosa sei, tutto sembra muovere in te chi o cosa vorresti essere.
Sebbene tu possa credere di essere ciò che credi e pensi, e questa è la sacra libertà di ogni individuo, in verità non puoi sapere cosa o chi sei in realtà, perché non sei la conoscenza che puoi raggiungere né sei qualcosa che può essere conosciuto. La coscienza di s>é trascende la conoscenza.

Quindi, se cerchi realmente di realizzarti, ovvero di essere ciò che in realtà sei, lascia andare tutti i concetti su te stesso, sugli altri, sul mondo, sulla vita, lascia andare tutte le domande tranne una: “Chi sono io?”, che poi è la vera base di ogni possibile “domanda”.

Lasciarsi andare in questa auto-indagine significa lasciare e conoscere cosa non sei, e questo è sufficiente*.

° (Questa “sufficienza” non è una leggerezza, non è un voto, non è un dogma, e non è un limite. E’ l’apertura, la liberazione, la via che conduce al vero stato, lo stato di Conscio Unico, in cui non c’è nessuno eccetto il reale Sé manifesto come Conscio di se stesso. Solo il reale Sé è, e questo “suo essere”, e di nessun altro, è il solo ed unico essere, ma non è il Sé, è solo una delle sue ineffabili ed infinite manifestazioni.)

andreacasari.com 

 

 

la chimica del conscio

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Se abbiamo ben compreso che il Conscio è la sola Entità-Essere esistente e il processo “metabolico” stesso dell’autocoscienza, ovvero l’insieme delle trasformazioni che si verificano nelle dimensioni che costituiscono l’intero “organismo” del Conscio, che ne garantiscono la conservazione, l’accrescimento e la realizzazione, risulta anche più chiaro che ego, io, identità, individualità, ecc., sono delle fasi e dei passaggi nello svolgersi del processo stesso ma non il risultato finale. Perciò prima di attribuire a questo processo in essere un chi o un cosa esso si riferisca è bene che questo sia compiuto, realizzato anche nel tempo-spazio, poiché il Conscio non è nessuno in particolare, e quel chi e quel cosa si riveleranno essere solo elementi temporanei della mente.

 

Robinson Crusoe

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Se ti interessa veramente la verità, getta ogni concetto e conoscenza. Lascia perdere ciò che hai sentito dagli altri, quello scritto nei libri, tutto ciò che è tradizione.

Fai come se fossi completamente solo, in un isola deserta, nessun libro, nessun maestro. Tutto da riscrivere. Scopri il tuo intimo linguaggio. Cerca di risponderti con ciò che hai già in te, con ciò che ti appartiene.

Così in cielo così in terra

La relazione tra singolo ed infinito, che spesso viene tirata in ballo per poter spiegare l’esistenza individuale, come se questa fosse la naturale contrapposizione della prima, in verità è solo un concetto duale, potentissimo a livello mentale – ma solo un concetto. Ogni forma di esistenza ed espressione è una ed una con l’altra grazie all’unicità che le rende tutte possibili. L’infinito è unico così come lo è il particolare, ed ogni possibile forma intermedia. Al di là del contenuto è l’Unicità. Ciò spiega perché si parla di “individualizzazione” o “individuazione” che in verità sono la consapevolezza di ciò.

da Realizzazione