L’Esistere TUTTO

“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” (William Shakespeare, La Tempesta, Atto IV)

L’esistere TUTTO della Coscienza del Sé è il sogno infinito in cui avviene quello della mente, la sua sostanza è fatta di Coscienza – Vibrazioni della Coscienza – Energia della Coscienza e Materia della Coscienza.

I vari livelli della sostanza del sogno si formano per condensazione, ossia per la concentrazione o transizione dalla fase originaria in una successiva fase dell’esistere della medesima sostanza. Di fatto si tratta della condensazione e transizione delle espressioni della Coscienza in altre forme della stessa Coscienza che divengono percepibili, dal contestuale formarsi del senso mentale, in un certo tempo come vibrazioni-energia (il tempo è sostanzialmente energia) che si concentrano in un determinato spazio come materia. Comprendendo questo passaggio possiamo realizzare che tutto il mondo manifesto, pur essendo l’esistere infinito della Realizzazione, ossia della Coscienza del Sé, appare di fatto come una limitata percezione della mente (una particolare forma energetica della Coscienza). La mente è il passaggio obbligato nel Conscio per l’esperienza sensoriale di sé nel mondo che offre una limitata percezione della sua stessa maturazione e sensibilità e non di ciò che è invece Totale Coscienza del Sé.

“spiritualità”

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Intendo condividere un approccio all’auto-indagine del tutto intuitivo e semplice, che non abbisogna di particolari sensibilità e facoltà (normali o paranormali), o meglio che le trascende, perché si focalizza su ciò che in effetti è il comune denominatore di ogni possibile via ed espressione, ovvero l’unicità che le contiene e definisce.

Nello specifico si tratta di un metodo e di un atteggiamento mentale per indirizzare la propria attenzione, sia nella meditazione che nella veglia consapevole, privo di tutti quei concetti filosofici e anche di qualsivoglia ritualità e dogma religioso che generalmente caratterizzano la c.d. “via spirituale”.

I “classici temi mistici” fanno riferimento alle diverse esperienze dei “pochi” maestri, saggi, santi, profeti, artisti, inventori, filosofi, ma anche da innumerevoli individui non conosciuti, che sono riusciti ad auto-realizzarsi e a diffondere il loro pensiero, e che con il tempo sono diventati: religioni, filosofie, movimenti spirituali, tecniche di meditazione, metodi di apprendimento, tradizioni, che generalmente sono intesi come “verità universali” ma che nonostante tutto, rispetto alla stragrande maggioranza degli individui, rimangono perlopiù dei concetti e delle idealizzazioni a cui “credere o non credere”. Sebbene tutti questi concetti, credenze, rivelazioni e scoperte contengano in sé comunque un grandissimo potere iniziatico non è comunque detto che siano anche efficaci ed esaustivi per ognuno.

E’ importante comprendere che tutto questo “mondo spirituale” che ci ritroviamo in essere come background conscio ed inconscio nasce comunque da approcci individuali all’auto-realizzazione, non potrebbe essere altrimenti. Malgrado tutte queste esperienze costituiscano comunque una solida base riconosciuta ed accettata a livello collettivo non sono però universali rispetto alla inviolabile singolarità e sacra libertà di ogni individuo che di fatto è la vera “spiritualità”.

Coscienza del Sé e Conscio

I vari ambiti di osservazione che nel corso del tempo si sono formati per cercare di spiegare che cosa sia la Coscienza: new-age, filosofico, religioso, spirituale, meditativo, etico, scientifico, psichiatrico, psicologico, neurologico, provengono tutti dal medesimo punto di vista, quello della mente.

Di fatto tutte le varie teorie o insegnamenti che riferiscono del “cambiamento”, ossia del mutamento, o trasformazione, o evoluzione, o maturazione della Coscienza come se questa fosse un qualcosa, un processo, di cui poter percepire il mutamento di stato, come anche tutte le rappresentazioni che cercano di definirla e di descriverla, in verità sono delle proiezioni mentali riguardo a ciò che invece trascende ed origina la mente stessa che fa tutte queste proiezioni.

In realtà ogni possibile affermazione riguardo la Coscienza si riferisce invece ai vari processi che interessano il Conscio, ossia uno degli infiniti processi che avvengono grazie alla Coscienza e più precisamente quello dell’esprimersi delle sue Fondamentali Forme (il Sapere, l’Amore e il Potere) attraverso i limiti di un corpo-mente.

Sebbene non sia possibile descrivere la Coscienza perché la mente non può arrivare a quel livello, grazie al processo di consapevolizzazione della mente (la sua armonizzazione con le Forme Fondamentali della Coscienza) è comunque possibile scoprire cosa questa riveli: la Realizzazione del Sé. 

La Coscienza è la fondamentale espressione del Sé. La sua caratteristica principale è di riferirsi al Sé, di rappresentarlo in essere sebbene il Sé sia al di là dei concetti di essere e non essere. Essa esprime questo Sapere-Amore e Potere di Essere in tutte le forme dell’esistere, tutte assolutamente uniche ma indivisibili, una delle quali è proprio quella della così detta auto-coscienza individuale, ovvero la coscienza della Coscienza.

Sebbene la mente non sia in grado di raggiungere il livello della Coscienza essa contribuisce attivamente al processo del Conscio e può diventarne consapevole riconoscendo le sue forme fondamentali di espressione (il Sapere, l’Amore e il Potere) e realizzandosi come la loro espressione energetica. La mente è di fatto energia, come ogni suo prodotto (pensieri, emozioni, concetti, ecc.: Essa è il senso di sintesi della Coscienza che si forma contemporaneamente al corpo fisico nell’esistere tutto e che permette o ostacola il processo di maturazione del Conscio individuale.

senza io si sta meglio

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L’esprimersi del conscio non termina con la sua forma materiale, con il corpo fisico, ma si ottimizza e definisce con la sua realizzazione, ovvero con la maturazione consapevole dell’Unicità. L’equivalenza tra il conscio e la Coscienza manifesta del Sé sottintende l’equivalenza di unicità ed unità, di individuo e TUTTO.

A livello della Coscienza non c’è la mente e questo significa che non c’è nessun io che sperimenti la realizzazione. Nell’unità accade il processo di consapevolizzazione della mente ed ogni qualvolta il conscio vive lo stato di Unità la mente ritorna in attività sempre più consapevole. Con lo stato costante di Unità il processo di maturazione della mente diviene anch’esso costante.

Sembrerà difficile credere che non si possa esistere anche senza un “io”, sebbene questo inconsciamente accade molte volte durante ogni singolo giorno, il solo pensarci crea una ulteriore resistenza ed attaccamento ad esso. Trascendere l’io è una delle cose più difficili, è molto più facile inventarsene un’altro più sottile e sofisticato, ma quando sfuma veramente l’immedesimazione con esso questo scompare automaticamente e scompaiono anche tutte le possibili identificazioni e si rivela la vera Coscienza del Sé.

In breve

L’Uomo è l’unione di Coscienza, Vibrazioni, Energia e materia. Egli è il manifestarsi della Coscienza del Sé Assoluto attraverso la forma individuale di un corpo-mente, il conscio per l’appunto.

Il conscio è espressione dell’Unicità della Coscienza, la sua particolarità rispetto a tutte le altre forme e manifestazioni nell’esistere tutto sta nel fatto che rappresenta la capacità della Coscienza di individuarsi, di auto-riconoscersi completamente, attraverso le proprie espressioni. Il conscio è di fatto la Coscienza del Sé manifesta nello spazio-tempo, la sua espressione non si limita a dare vita alla sua forma materiale ma si adopera e completa nella sua realizzazione, ovvero nel realizzare la sua “onnicomprensività”.

La realizzazione del conscio è la maturazione consapevole dell’Unicità nell’Unità, ossia dello stato di equivalenza in essere tra il conscio (individuale) e la Coscienza manifesta del Sé. Una uguaglianza che peraltro è già in essere e di cui sola la mente ne è inconsapevole, o meglio, una differenza e una distinzione che mai è esistita ma che solo la mente crea basando il proprio pensare alla sensorialità del corpo rispetto al mondo esterno, in cui erroneamente la forma individuale sembra separata dal tutto il resto. La realizzazione dell’individuo perciò esiste già al livello dell’unica Coscienza mentre si definisce nel tempo e nello spazio nei livelli delle Vibrazioni-Energie e della materia, ovvero ai livelli della mente e di tutte le altre forme energetiche e del corpo fisico. Essa è l’armonizzarsi delle potenzialità della Coscienza alle diverse condizioni e relazioni di mente-corpo-ambiente-spazio-tempo che divengono la complessità delle caratteristiche, predisposizioni, attitudini e capacità riconoscibili in ogni individuo. Ogni essere umano che scopre la propria sacra unicità può individuare la propria via all’auto-realizzazione, che non è altro che la vita stessa nella sua completezza, e concretizzarla pienamente.

Ogni vita è la Via giusta

L’Uomo è l’unione di Coscienza, Vibrazioni, Energia e materia, ovvero è la manifestazione del conscio individuale che è espressione diretta dell’Unicità della Coscienza del Sé.

L’unicità del conscio non termina con la sua forma materiale ma si ottimizza e definisce con la sua realizzazione, ovvero con la maturazione consapevole dell’Unicità nell’Unità, ossia dell’equivalenza tra il conscio e la Coscienza manifesta del Sé.

La realizzazione dell’individuo si definisce anche nell’armonizzazione dei livelli delle Vibrazioni-Energie e della materia e quindi con l’armonizzarsi delle potenzialità della Coscienza alle diverse condizioni e relazioni di mente-corpo-ambiente che divengono riconoscibili come le varie predisposizioni, attitudini e capacità di ogni individuo. Ogni essere umano che scopre la propria sacra unicità può anche individuare la propria via all’auto-realizzazione, che non è altro che la vita stessa nella sua totalità, e concretizzarla completamente.