Simile a cosa?

Malgrado tutte le diverse esperienze costituiscano comunque una solida base di appoggio e di non ritorno nell’evoluzione dell’umanità e nonostante il conscio collettivo partecipi al concepimento e all’imprinting di quello individuale, il principio di similitudine che accomuna gli individui è il penultimo gradino, una prospettiva e un parametro esistenziale non ancora sufficiente a soddisfare appieno l’unicità fondamentale. Nulla per quanto simile può essere identico alla profonda ed esclusiva complessità, e alla sacra libertà che ne deriva, di ogni “nuovo” individuo, che è di fatto la vera “spiritualità” da realizzare.

Unicità è sinonimo di Coscienza dell’Unico.

la scoperta dell’acqua calda

acqua-calda

La scoperta dell’unicità è la scoperta della coscienza che tutto contiene. Ai più ciò potrebbe sembrare una banalità come lo è la scoperta dell’acqua calda. Ovvietà o meno in quell’attimo in cui si individua l’unicità anche in un semplice oggetto in verità la si sta realizzando anche a livello della coscienza proprio perché la Coscienza (l’indescrivibile straordinarietà dello stato di presenza del Sé) è contemporaneamente origine e conseguenza di se stessa.

Il problema è diventarne pienamente consapevoli, esserne consci completamente e mettere l’acqua sul fuoco, altrimenti rimane solo un concetto che non serve a nulla, una pentola vuota.

the magic box

magic box

L’unicità – la Coscienza dell’Unico – è l’invisibile contenitore dell’esistere TUTTO, ma è anche la condizione che rende possibile la singolarità dimensionale tutta, sino al punto in cui è anche possibile l’auto-individuazione, l’autocoscienza, la realizzazione di se stessa, poiché la Coscienza del Sé è la coscienza di sé. Ecco l’’individuo perciò, che armato (ma anche appesantito) di mente e sensi può realizzarsi in tale Verità fondamentale.

L’Unicità, o la Coscienza dell’Unico, spiega perché si arriva a parlare di “karma”, di  “individualizzazione” o di “individuazione” che in sostanza sono la medesima cosa e la naturale conseguenza dell’esprimersi dell’Unicità originale.

“spiritualità”

uniqueness-2

Intendo condividere un approccio all’auto-indagine del tutto intuitivo e semplice, che non abbisogna di particolari sensibilità e facoltà (normali o paranormali), o meglio che le trascende, perché si focalizza su ciò che in effetti è il comune denominatore di ogni possibile via ed espressione, ovvero l’unicità che le contiene e definisce.

Nello specifico si tratta di un metodo e di un atteggiamento mentale per indirizzare la propria attenzione, sia nella meditazione che nella veglia consapevole, privo di tutti quei concetti filosofici e anche di qualsivoglia ritualità e dogma religioso che generalmente caratterizzano la c.d. “via spirituale”.

I “classici temi mistici” fanno riferimento alle diverse esperienze dei “pochi” maestri, saggi, santi, profeti, artisti, inventori, filosofi, ma anche da innumerevoli individui non conosciuti, che sono riusciti ad auto-realizzarsi e a diffondere il loro pensiero, e che con il tempo sono diventati: religioni, filosofie, movimenti spirituali, tecniche di meditazione, metodi di apprendimento, tradizioni, che generalmente sono intesi come “verità universali” ma che nonostante tutto, rispetto alla stragrande maggioranza degli individui, rimangono perlopiù dei concetti e delle idealizzazioni a cui “credere o non credere”. Sebbene tutti questi concetti, credenze, rivelazioni e scoperte contengano in sé comunque un grandissimo potere iniziatico non è comunque detto che siano anche efficaci ed esaustivi per ognuno.

E’ importante comprendere che tutto questo “mondo spirituale” che ci ritroviamo in essere come background conscio ed inconscio nasce comunque da approcci individuali all’auto-realizzazione, non potrebbe essere altrimenti. Malgrado tutte queste esperienze costituiscano comunque una solida base riconosciuta ed accettata a livello collettivo non sono però universali rispetto alla inviolabile singolarità e sacra libertà di ogni individuo che di fatto è la vera “spiritualità”.