Grande e piccolo

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Grande e piccolo, dentro e fuori, tutte le cose, e tutti gli altri, esistono solo rispetto al corpo…e alla mente inconsapevole.

Poiché l’infinito TUTTO è nella Coscienza e quindi il relativo tutto è nella mente, dobbiamo scoprire che comunque Tutto è in noi. Non facciamo altro che conoscere noi stessi.

Per realizzare il principio e poter parlare dell’origine del mondo e della vita, e del perché e percome della specie, dobbiamo prima scoprire il Realizzazionismo, l’Auto-realizzazionismo. Dobbiamo scoprire il vero principio che spontaneamente e senza alcuna ragione è l’origine di TUTTO e tutto, e all’origine anche di qualsivoglia altra teoria che non ci identifichi per ciò che siamo. Non dobbiamo fermarci per comodità e bigotta ignoranza al creazionismo o all’evoluzionismo, che sono ancora visioni duali e secondarie, le quali non ci riconoscono per ciò che siamo, che ci espropriano il nostro vero valore; dobbiamo scoprire noi stessi.

Dualità

isoletta_da_sognoCos’è la dualità?

La dualità esiste ad un livello (da se stessa creato) “inferiore” e successivo (solo nella dualità esiste il tempo e la successione degli eventi) all’Unicita’.

La dualità si forma originariamente come unicità del particolare nell’Unicità totale, ovvero come illusione nell’Illusione. In sostanza si forma con l’idea che la coscienza che si ha di s° sia individuale e che sia diversa dalla Coscienza del Sé. Questo accade poiché i sensi e quindi la mente creano l’identificazione con il corpo-mente, mentre la Coscienza è solo Coscienza del Sé.

Unicità significa sperimentare la Coscienza del Sé, cioè esserla. La dualità è essere inconsapevoli dell’unicità, serve al conscio (l’unità di coscienza-mente e corpo) per sperimentare se stesso e il mondo, e giungere alla domanda “chi sono io?”, “che significa tutto ciò? “, spesso senza mai comprendere che se stessi, il mondo e la Coscienza sono uno.

Dal punto di vista della mente-corpo tutto è duale così come duale appare la contrapposizione dei concetti-esperienze di caldo e freddo, di grande e piccolo, di luce e oscurità, ecc. ecc.,. Queste in verità sono invece esperienze uniche, sono primariamente esperienze di sé e non solo esperienze del buio, della luce, di caldo, o di freddo, i quali divengono dei concetti opposti e contrapposti a sé. Lo stesso vale per il concetto che si ha di sé stessi, il quale viene contrapposto al concetto di un Dio creatore di tutto. Sono solo concetti.

Se ti accorgi che il caldo e il freddo, che l’idea di un Dio contrapposto a te, sono solo dei modi per sperimentare e diventare consapevole di ciò che realmente sei, e non il contrario, stai facendo un passaggio fondamentale in quello che è il processo di consapevolizzazione della mente: scopri te stesso, scopri che Dio, o l’Assoluto, e te sono la stessa cosa; scopri anche che cosa sono la mente, il corpo e il mondo in te stesso. Se invece dai per vero solo ciò che sperimenta il corpo e la mente si forma una visione esclusivamente duale poiché ti consideri la mente-corpo nel mondo quando invece è tutto in te e non fuori di te.

Anche l’unicità, la sperimentazione della coscienza di sé, è un’illusione – ma la migliore di tutte poiché conduce direttamente alla realizzazione di ciò che è al di là dell’esperienza, al di là della mente e del senso di individualità: la coscienza del Sé originale.