il Conscio

I vari ambiti di osservazione che nel corso del tempo si sono formati per cercare di spiegare che cosa sia la Coscienza: scientifico, psichiatrico, psicologico, neurologico, filosofico, religioso, spirituale, meditativo, etico, new-age, provengono tutti dal medesimo punto di vista, quello della mente. Di fatto, poiché la mente non c’è al livello della Coscienza, che è l’origine e la sostanza dell’esistenza tutta, senza la quale nulla potrebbe essere, tutte le varie teorie che cercano di descriverla in verità sono delle proiezioni riguardo a ciò che invece trascende ed origina la mente con cui si fanno tutte queste ipotesi. 

Ogni possibile descrizione riguardo la Coscienza si riferisce in effetti al Conscio, ossia al processo del manifestarsi-riconoscersi della Coscienza con le proprie espressioni, tra le quali anche quello individuale della mente che si fa tutte queste domande.

Il Conscio è manifestazione del Sé Supremo, il processo dell’essere e delle forme dell’essere che sfocia nello stato unico dell’Esserlo. attraverso cui il Sé, l’Assoluto, Dio, è manifesto come conscio di se stesso. L’unicità del Conscio è perciò il trascendere l’infinito ed incomprensibile esprimersi, manifestando l’unicità della coscienza di sé in tutte le sue forme.  

Il Conscio è il Processo fondamentale ed infinito in cui avvengono tutti i processi  del manifestarsi-riconoscersi che sfocia nello Stato di Dio. 

Solo il Reale ed immutabile Sé può manifestarsi come Conscio di se stesso. L’essere consci di sé in verità trascende ciò che si pensa di essere: qualcuno, qualcosa, o niente, ma significa che si è il Conscio stesso, ossia che il Conscio si sta manifestando-riconoscendo non solo con la forma assoluta ma anche attraverso la sua forma ed esperienza concreta di se stesso – la cosiddetta esperienza individuale.

La coscienza di Esserlo, non è definibile attraverso i comuni concetti di: sapere, o conoscenza, o consapevolezza, ecc., poiché a tale livello non vi è la mente e non vi è nessuno che ne faccia esperienza, è semplicemente lo stato e il livello in cui il Conscio è nella trascendenza assoluta, in cui è nella semplice purezza di Esserlo. L’Esserlo è sia la coscienza della realtà del Sé a cui si riferisce che dell’illusorietà del processo con cui si realizza. E’ lo Stato di Dio che non è assolutamente definibile ma che manifestandosi anche come mente consapevolizzata si può sperimentare come consapevolezza, amore, beatitudine, pace, potere, di esserlo.

Il Conscio è l’unica Entità esistente che esprime la propria unicità assoluta e perciò anche la propria particolarità di mente-corpo dell’unica coscienza di esserlo, ovvero Esso si riconosce anche attraverso la sua espressione individuale. La forma individuale nella sua specifica totalità è conseguenza completa e diretta dell’Unicità originale del Conscio. In sostanza, l’individuo (il cosiddetto conscio individuale) è il medesimo ed unico Conscio che si manifesta e che si riconosce ogni volta con una forma diversa.

Guardando con la mente, il Conscio scopre tutto il particolare dell’esistere e guardandosi interiormente, rivolgendo la mente in se stessa e perciò alla sua origine, il Conscio realizza che tutto il particolare è la mente, ovvero la particolare unicità della sua stessa assoluta unicità.

Così come il manifestarsi e il riconoscersi sono in verità la stessa cosa, così lo sono il Creatore e la Creatura, poiché Tutto condivide il medesimo ed unico Essere. Sebbene con la mente sia impossibile andare oltre la mente stessa, l’idea e il concetto duale di “infinità-individualità” è il modo per meglio immaginare, descrivere e consapevolizzare l’unicità della mente stessa nel processo fondamentale dell’Essere. Meditando sulla reciprocità e armonizzazione del processo infinito ed individuale, ovvero consapevolizzando la mente all’unicità dell’essere e  del suo manifestarsi- individuarsi, svanisce l’illusorietà della coscienza individuale. L’unicità dell’Essere infatti trascende ogni possibile dualità e processo con cui si manifesta sfociando nell’unico e supremo Stato che tutto trascende, nello stato dove non vi è né Creatore, né creatura, ma solo il Conscio con tutto se stesso.